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Mutui prima casa, agevolazioni a tutti i Comuni umbri

Il fondo per la riduzione dei tassi di interesse sui mutui ipotecari contratti per l’acquisto della prima casa sarà esteso a tutti i Comuni dell'Umbria

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore alle Politiche per la casa Stefano Vinti, ha deciso di estendere a tutti i Comuni dell’Umbria il fondo per la riduzione dei tassi di interesse sui mutui ipotecari contratti per l’acquisto della prima casa. La delibera approvata dalla Giunta Regionale va a modificare un atto del 2006 che invece limitava l’intervento ai soli comuni con popolazione superiore a 10mila abitanti. “La positiva sperimentazione di questa misura innovativa – ha dichiarato l’assessore Vinti – ci consente oggi di estendere a tutti i comuni umbri questo beneficio dando così un po’ di sollievo a quelle famiglie meno abbienti che per soddisfare il proprio bisogno abitativo hanno dovuto contrarre un mutuo”.

La Giunta regionale ha confermato l’importo complessivo di 1 milione di euro assegnato a Gepafin per ridurre i tassi di interesse sui mutui per l’acquisto della prima casa. Gepafin a sua volta ha attivato numerose convenzioni con gli Istituti di Credito interessati all’operazione e questo ha consentito il soddisfacimento delle numerose richieste di aiuto provenienti da famiglie residenti in vari Comuni dell’Umbria con popolazione superiore ai 10mila abitanti. Ora l’allargamento all’intero territorio regionale.
Con la stessa delibera, la Giunta Regionale ha anche preso atto dell’accordo siglato tra l’Abi (Associazione bancaria italiana) e le Associazioni dei Consumatori volto ad attenuare gli effetti della sfavorevole congiuntura economica nei confronti delle famiglie italiane. Questo accordo prevede tra l’altro la sospensione del pagamento delle rate di mutuo in caso di eventi certi ed identificabili che riducano la capacità di rimborso dei mutuatari. Qualora si verifichi questa situazione sarà possibile autorizzare uno sconfinamento rispetto alla durata massima dei mutui prevista in convenzione, pari a 25 anni.